Impianto di Climatizzazione, Termico e Raffrescamento

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impianto termico, climatizzazione e raffrescamento

Ai fini della climatizzazione degli ambienti, gli impianti Termici e gli impianti diu Raffrescamento giocano un ruolo di primaria importanza in quello che viene definito il ‘Comfort Ambientale’ di un qualunque immobile. Il comfort ambientale è quella particolare condizione di benessere determinata, in funzione delle percezioni sensoriali di un individuo inserito in un ambiente. Esso è legato alla temperatura, all’umidità dell’aria, al livello di rumorosità e luminosità rilevati all’interno dell’ambiente stesso.

Il comfort ambientale perciò è influenzato, tra le altre cose, da alcuni parametri fisici quali la temperatura dell’aria, la temperatura media radiante delle superfici che delimitano l’ambiente, l’umidità relativa, la velocità dell’aria e la pressione atmosferica. Tali fattori sono proprio quelli che in fase di progettazione di un impianto termico e di condizionamento debbono essere adeguatamente calcolati per garantire il comfort termico ed ambientale dei vari ambienti dell’abitazione.

L’accurata progettazione dell’impianto termico e dell’impianto di raffrescamento si basa sulla determinazione dei carichi termici (invernali ed estivi) per capire come e dove intervenire in modo da assicurare che l’immobile necessiti della minore potenza termica possibile e garantire il maggiore risparmio energetico.

Anche nel caso ristrutturazioni di appartamenti o ammodernamento di impianti termici, impianti di climatizzazione e impianti di raffrescamento preesistenti, contattaci senza impegno e richiedi un sopralluogo gratuito.

Impianti termici residenziali

Tra le varie tipologie di impianti termici adottabili per un’immobile residenziale si può spaziare dal più tradizionale impianto a radiatori fino a quello a pannelli radianti a pavimento o a parete, senza dimenticare i battiscopa radianti.

  • Un Impianto a Pannelli Radianti a Pavimento o ‘pavimento radiante’, si basa sul principio della circolazione di acqua calda a bassa temperatura (30°C – 40°C circa) in un circuito chiuso, che ricopre una superficie radiante molto elevata. Il circuito può essere composto da tubi, cavi scaldanti o strisce di vario genere le cui disposizioni possibili sono a spirale (dove i tubi di mandata viaggiano paralleli a quelli di ritorno) oppure a serpentina (dove i tubi vengono posati a zig-zag). Il vantaggio nell’utilizzo di una tale tecnica di riscaldamento risiede nei minori costi di esercizio, dal momento che il sistema lavora a bassa temperatura, con tubazioni o conduttori elettrici che lavorano a circa 28-40 °C (a differenza dei 70-80 °C dei tradizionali radiatori). Una ulteriore riduzione dei costi del riscaldamento si potrà poi ottenere nel caso in cui il pavimento radiante possa essere collegato ad un pannello solare od accoppiato ad una moderna caldaia a condensazione. Infine, si riduce drasticamente anche la manutenzione dell’impianto medesimo, con notevole risparmio economico. Dal punto di vista estetico, un tale impianto garantisce una illimitata libertà nella scelta degli arredi, non avendo più superfici vincolate alla presenza dei radiatori; mentre per quanto attiene il comfort ambientale, tale soluzione consente di avere uniformità nella distribuzione del calore e quindi delle temperature percepite all’interno dell’abitazione, con un netto miglioramento del benessere termo-igrometrico.

  • Un Impianto a Pannelli Radianti a Parete, da parte sua, ha la caratteristica di venire installato sulle pareti rivolte verso l’esterno. Lo scopo è ovviamente quello di limitare le dispersioni termiche, tanto che opportuni isolanti vengono stesi al di sotto delle tubazioni. Tali accorgimenti riescono ad annullare od almeno ridurre le differenze di temperatura tra le pareti calde e le pareti fredde. Dal punto di vista dell’installazione, grazie alla presenza sul mercato di moduli pre-assemblati o pre-piegati, tale impianto garantisce il massimo della semplicità.

  • Il sistema di riscaldamento a battiscopa radianti è di molto simile a quello a pareti radianti, dal momento che all’interno di uno speciale battiscopa circolano piccole tubazioni in cui scorre acqua calda. L’aria che entra in contatto con il tubo si surriscalda e fuoriesce da una fessura superiore del battiscopa, salendo a lambire tutta la parete, che a sua volta si scalda e irraggia calore verso l’interno della stanza. Tali impianti spesso sono utilizzati ove vincoli artistici diventino impedimenti per altre tipologie.

Impianti di Climatizzazione residenziali

Volendo prevedere in una abitazione una vera e propria climatizzazione dei vari ambienti, oltre al riscaldamento ed al raffrescamento, è necessario controllarne la ventilazione, l’umidificazione e la deumidificazione. Perciò a seconda delle esigenze d’uso e in funzione del tipo di ambiente domestico che si vuole climatizzare è possibile prevedere in fase progettuale l’impiego di condizionatori, deumidificatori, purificatori d’aria o apparecchi di climatizzazione completi che riuniscano tutte le funzioni suddette.

Ciascuno dei dispositivi sopra detti svolge una particolare funzione, come meglio specificato:

  • Condizionatori: sono apparati che raffreddano l’aria ma non ne gestiscono il ricambio e non deumidificano l’ambiente

  • Deumidificatori. assorbono l’umidità dall’aria e possono, eventualmente, essere utilizzati per agevolare l’asciugatura del bucato in bagno o in altre stanze

  • Purificatori: si limitano a eliminare dall’aria la polvere, i pollini, lo smog e altre particelle che possono risultare nocive per l’apparato respiratorio, ma non sono in grado di modificare la temperatura dell’aria trattata.

  • Climatizzatori: oltre a raffrescare, permettono il riciclo dell’aria, la filtrano e la purificano mediante filtri che eliminano odori e particelle sospese nell’aria. In alcuni casi sono anche in gradi di riscaldare.

È possibile poi prevedere in fase progettuale veri e propri Impianti Canalizzati e a Ventilconvettori (Fan-Coil); i primi realizzati con condotte per la distribuzione dell’aria solitamente inserite all’interno di controsoffittature; i secondi invece costituiti da elementi alimentati ad acqua e capaci di produrre un flusso d’aria forzata che può essere sia fresca che calda.

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